Un ebook a 10€ è follia?

Un ebook professionale non è “solo un file”. Dietro c’è lavoro vero, specializzato, e un’intera filiera produttiva. Prezzi troppo bassi tagliano la qualità, schiacciano i professionisti e, alla lunga, svuotano il mercato.

Chi lavora su un ebook?

Un aspetto spesso sottovalutato, addirittura dimenticato, che viene dato per scontato per il cartaceo, ma esiste anche per l’ebook. Vediamo rapidamente insieme di cosa stiamo parlando.

  • Autore: qualcuno che pensa e progetta la storia, che la scrive, che ci mette testa, tempo, emozioni… anche l’anima, in alcuni casi.

  • Editor: a lui l’onere di fare in modo che l’opera sia la migliore versione di sé, occupandosi della struttura, della coerenza narrativa, della forma e del ritmo.

  • Correttore di bozze: a questa figura professionale spetta il compito di scovare e sistemare i refusi, la punteggiatura e di curare le norme redazionali.

  • Impaginatore: anche gli ebook devono essere impaginati, occorre verificare la validità del file, l’accessibilità e che non generi errori.

  • Grafico: la copertina non è un optional e da grafica posso dirvi che se deve essere inserita in uno store on-line è bene pensarla fin da principio per lo scopo, quindi si lavora a un concept, ci si occupa delle licenze delle immagini e anche dei file tecnici.

  • Distributore: consegna il file e fornisce una reportistica.

  • Editore: cura il progetto, lo coordina, anticipa i costi e si occupa del marketing (in teoria…)

Non ti annoierò con costi medi dei servizi. Se ti interessa, magari lo approfondiamo in un altro articolo, basta che me lo fai sapere 😊

Invece, vediamo un attimo qualcosa di molto importante.

Come si divide il prezzo di copertina?

Qua si entra nel vivo!

In Italia l’IVA sugli ebook è del 4 % dal 2015.

Gli store digitali trattengono una commissione (già, nemmeno loro lavorano gratis) media del 30% sul prezzo.

I distributori digitali prendono una quota di quasi il 10% sul prezzo al netto dell’IVA (sempre in termini generici di media).

E l’autore?

Be’, a noi spettano le royalty che, nell’editoria tradizionale, si aggirano dal 20% al 30% (inutile dire che è più arrivare alla percentuale più alta), per cui teniamo buono un 25% di media.

Ma numeri così sono certa che vi dicano poco. Io stessa, che coi numeri non vado proprio a nozze, ci ho messo un po’ a capirli davvero 😅 e a capirne le reali ripercussioni ancora di più. Ragion per cui, ve li traduco in un esempio pratico.

Prendiamo un ebook a € 2,99. Un classico, giusto?

  • IVA 4% inclusa: 0,12 €

  • Prezzo al netto IVA: 2,87 €

  • Quota store 30%: 0,86 €

  • Quota distributore 10%: 0,29 €

  • Ricavo editore: 1,72 €

  • Royalty autore 25% del ricavo editore: 0,43 €

  • Margine lordo editore residuo: 1,29 € per coprire costi di editing, copertina, impaginazione, amministrazione, marketing e rischio d’impresa.

43 centesimi per mesi di lavoro, di scrittura e magari notti insonni, famiglia e amici trascurati. Tutto per dar vita a una storia in cui si crede. 43 centesimi (su cui poi dobbiamo pure pagare altre tasse!).

All’editore restano 1,29 € lordi per coprire tutto il resto: editing, correzione, copertina, impaginazione, promozione, costi di gestione e fiscali.

Insomma, a € 2,99, l’IVA e le commissioni mangiano quasi tutto. Rimane pochissimo per pagare editor, correttore, grafico, distribuzione e autore. Per cui, sotto una certa soglia si rinuncia a cicli seri di revisione, test EPUB, copertine professionali e controllo qualità.

Il lettore paga meno, ma legge peggio.

Per sostenere qualità e professionalità servono prezzi coerenti con i costi reali.

Come lettrice, capisco bene il pensiero per cui ci siamo un po’ tutti convinti che certi prezzi siano giusti per gli ebook, perché pensiamo di pagare un file. La realtà è diversa: paghiamo tutto il lavoro che c’è dietro quel file.

EDITORIA TRADIZIONALE vs SELF

C’è ancora chi pensa che il self-publishing sia un ripiego per gli autori rifiutati da tutti. Certo, ci sono anche quelli, ma la verità è che molte autrice e autori hanno preso coscienza del grosso problema che ammorba il sistema editoriale.

Tuttavia, persino nel self fare certi prezzi è sempre meno sostenibile, se si vuole davvero dare ai lettori un minimo di qualità. Perché se è vero che non c’è più il filtro dell’editore ad assorbire parte del guadagno e gli store su € 2,99 riconoscono royalty del 60%, l’autore paga di tasca propria editor, correzioni, copertina, impaginazione e marketing. Il costo professionale rientra solo con volumi di vendita adeguati, ovvero alti. Spoiler²: non sono così comuni come troppi pensano.

Nel mercato anglofono, il prezzo ritenuto standard per un ebook self va da $3,99 a $6,99. Al di sotto sono promozioni, esordienti, o mosse di marketing di solito inserite in serie o saghe.

E se l’ebook costa € 9,99?

Vediamo insieme di quanto cambia la faccenda, visto che qualcuno ha gridato allo scandalo.

  • IVA 4% inclusa: 0,38 €

  • Prezzo al netto IVA: 9,61 €

  • Quota store 30%: 2,88 €

  • Quota distributore 10%: 0,96 €

  • Ricavo editore: 5,76 €

  • Royalty autore 25% del ricavo editore: 1,44 €

  • Margine lordo editore residuo: 4,32 € per coprire costi di editing, copertina, impaginazione, amministrazione, marketing, rischio d’impresa.

Mi sa che anche così non diventeremo ricchi molto presto, noi poveri autori 😂 Ecco, se compri un ebook a 10€, pensa che stai offrendo un caffè a quell’autrice o autore.

Io amo il caffè. Lo sai, vero? ☕

Se vuoi letture senza refusi, capitoli che scorrono, EPUB senza intoppi e copertine all’altezza, paghi anche il lavoro invisibile. 10€ per una webnovel di qualità su narae o per l’ebook di una casa editrice non è un capriccio. È un adeguamento necessario alla realtà dei costi e alla dignità del lavoro di chi fa i libri.

Adesso che ti ho illustrato i retroscena, mi piacerebbe leggere cosa ne pensi. Scrivimelo nei commenti ❤

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